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Karlito,=hbk=,Rav3n,Paradise,Marx, Jake;
studente, grecista e latinista a tempo perso, storico e filosofo (ok, qui forse sono un po' supponente^^); gamer, wrestler in erba, lettore (giornali, libri..tutto va bene); ateo, materialista,idealista, sognatore; in cerca dell'occasione che cambi la vita.
utente anonimo in 30/10/07 S. Germano ...
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Le parole non bastano...
Tampere, Finland
Ditemi se non è una città stupenda..
Piove su sta cazzo di città, il cielo è grigio, c'è la nebbia e alle quattro del pomeriggio sto scrivendo con la luce accesa....CHE DEPRESSIONE!!
Questo tempo mette davvero di malumore, non si riesce a fare nulla e si finisce svaccati sul letto a leggere o a completare puzzle su puzzle di puzzle quest (perdonate il gioco di parole).
Ogni giorno di più viene voglia di andare via, via da questo posto che oramai non ha più nulla da offrirmi; "start again" scrivevo prima ad una mia amica su msn, e credo che queste parole sintetizzino al meglio quello che voglio adesso, e che ho sempre voluto in realtà.
Quanto invidio la gente che ora si trova in America o a HK e mille volte do la testa al muro per non aver aderito al programma AFS: a quest'ora me ne starei in un paese straniero a scoprire nuove culture e conoscere nuove persone, ed invece sono in questa città ad aspettare il Natale per poter finalmente dormire un po' di più. Che vita piatta..davvero...
Oggi è un giorno speciale: l'onomastico di tutti quelli che si chiamano Germano, e di uno in particolare...

Ed ecco il primo filmato..tutto il resto è storia...
Ma è mai possibile che in un liceo classico, scuola che dovrebbe darti la formazione più completa per prepararti alla vita, tutta l'attualità passi sopra le teste degli studenti senza che nessuno se ne interessi?
Sappiamo declinare tutti i verbi greci, leggere poesie latine in metrica, ma non c'è mai qualcuno che, interpellato, dia un parere su quello che succede nel mondo. Le risposte che ho ricevuto sono sempre state del tipo:"In questa scuola bisogna solo studiare, studiare, studiare." Se poi si organizzano assemblee o manifestazioni i prof dicono che è una perdita di tempo, che la politica non fa per noi; mentre in qualsiasi altra occasione ci danno dei mediocri e dei passivi, lamentandosi del fatto che "i cittadini di domani" non sanno nulla.
Sono stanco di tutto questo: non è possibile che in una scuola di prestigio come dovrebe essere il liceo si sia ancora ancorati ad un tipo di istruzione che poteva andare bene cinquant'anni fa, ma che oggi non soddisfa più. Le materie sono insegnate quasi come se fossero fini a se stesse, senza collegamenti con l'attualità e il momento storico che stiamo vivendo; si tralasciano cose importantissime come l'economia e il diritto ma sopratutto non vi è alcuno spazio di confronto e dibattito, Tutti gli argomenti trattabili sono o evitati oppure affrontati superficialmente e senza permettere allo studente di dire la sua.
Altra cosa scandalosa sono i prof che danno voti in base alle loro preferenze personali: è una cosa vergognosa che mi si abbassi il voto in filosofia per aver espresso un parere che all'insegnante non è piaciuto.
Sono indignato e tutta questa situazione mi sta sul cazzo ogni giorno di più; voglio di più dall'istituzione che mi deve formare, ma non so come farò ad elevarmi da questa mediocrità.
...Mi faceva credere che tutto stesse per succedere, il momento in cui si capisce che tutto, tutto è deciso per sempre...
...Cos'è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi?-è il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l'addio. Ma intanto ci si proietta in avanti verso una nuova e folle avventura sotto il cielo...
...Avrei voluto essere Joe. Ero solo me stesso, Sal Paradise, triste nell'oscurità violetta, nella notte insopportabilmente dolce...
..."Sì" dissi io, "andiamo in Italia". E così raccogliemmo i nostri bagagli, lui il baule con il braccio buono, e io tutto il resto, e ci avviammo barcollando verso la fermata del tram; un attimo dopo scendevamo giù per la collina con le gambe penzoloni sul marciapiede dal predellino sussultante del tram, due eroi sconfitti della notte del west...
...hanno bisogno di preoccuparsi e di ingannare il tempo con assilli falsi o altro, puramente ansiosi o lamentosi, e non si mettono l'anima in pace se non riescono ad agganciarsi ad una preoccupazione stabilita e provata, e quando la trovano la loro faccia assume l'espressione adatta, di infelicità...
...Le nostre valigie logore erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; dovevamo ancora andare lontano. Ma che importava, la strada è la vita...
..."che cosa vorrebbe disperatamente fare? Che cosa vorremmo disperatamente fare tutti noi? Che cosa vogliamo?" Non lo sapeva. Sbadigliò. Aveva sonno. Era troppo. Nessuno lo sapeva. Nessuno l'avrebbe saputo. Era tutto finito. Aveva diciotto anni ed era adorabile e perduta...
...Mi resi conto che quelle erano le uniche istantanee che i nostri figli avrebbero guardato un giorno con stupore, convinti che i loro genitori avessero vissuto una vita tranquilla, ordinata, come quella limitata dall'inquadratura delle foto, alzandosi al mattino per camminare fieri sui marciapiedi della vita, senza nemmeno immaginare l'aspra ribellione e follia della nostra esistenza reale, della nostra notte, l'inferno, l'insensata strada d'incubo...
Ok, ho avuto la mazzata che volevo per farmi rinsavire ed un sei al sette in Dante ottenuto sabato dovrebbe farmi riflettere. Una battuta d'arresto ogni tanto serve a riordinare le idee e a capire che, come nel mio caso, si sta sbagliando qualcosa e che bisogna correggersi. Così finirò i miei ultimi download e disinstallerò azureus, scriverò mail al posto di perdere tempo su msn e troverò qualcosa da fare nel mio tempo libero. Ho già un bel corso di C e un libro di economia che mi aspettano!
Nel frattempo ho finito di leggere "sulla strada" di Kerouac, che per ora si candida a libro più bello che abbia mai letto. Bellissima la storia dei due amici che condividono viaggi infiniti da una costa all'altra dell'america vedendo e vivendo i sogni e le sconfitte della loro generazione e di quell'utopia che è il sogno americano, che tutti inseguono a che pochi raggiungono.
Non so se anche a voi sia mai capitato di svegliarsi un giorno e desiderare di trovarsi in un altro posto, di poter ricominciare tutto da capo e avere una "seconda possibilità" da vivere. A me in questo periodo accade proprio questo. Sto iniziando ad odiare il liceo che frequento: quelle materie che una volta studiavo con passione ora non mi attraggono più, entro in classe la mattina e fin dalla campanella non penso che a quello che farò una volta tornato a casa. I discorsi con i compagni sono vuoti e si riducono alle solite invidie ("quella ha preso più di me!") oppure a richieste del tipo:"ti offri domani in filo?[...]Grazie mille! sei il mio salvatore!". Non riesco mai a parlare di quello che mi interessa perchè nessuno mi starebbe ad ascoltare,e perciò mi riduco a fare commenti idoti e discorsi privi di senso sulle mode del momento.
Al pomeriggio poi tutti i progetti della mattinata a scuola sfociano in uno stare per ore e ore davanti al computer o alla playstation, per studiare poi qualche ora alla sera giusto per tenermi al passo.
Tutto questo mi è insopportabile; vorrei partire, andare via da questa città e cambiare questa vita priva di senso. Vorrei diplomarmi subito e poter decidere finalmente da solo cosa fare della mia vita, vorrei che le persone a cui voglio bene fossero qui ora per starmi ad ascoltare, ma sopratutto aspetto un'occasione, la più piccola occasione che mi permetta di fare qualcosa di diverso, di nuovo con la passione di un tempo, di cui poi possa andare fiero.
Solitamente avrei dato ad un blog un'impostazione più schematica, partendo con una presentazione e scrivendo i post seguendo un filo conduttore; ma questa volta ho deciso di cambiare. Sono stanco dei soliti formalismi, di scrivere elenchi infiniti di buoni propositi dei quali mi dimentico subito dopo la pubblicazione, è ora di cambiare. Per questo il primo post è dedicato alla manifestazione di oggi, sia per chi c'era che per chi non c'era.
Bella raga! Oggi manifesta! E' troppo esaltante andare in corteo: sia per una sincera convinzione,che effettivamente c'è, che per un po' di sano casino e per staccare dal solito tran-tran della scuola. Oggi poi in Duomo c'era davvero un mare di gente, mai visti così tanti ragazzi per un corteo! Era ovviamente una protesta spontanea, nata senza un direttivo ne slogan, che si sarebbe spenta subito se i collettivi non fossero arrivati a salvare la situazione incanalando la rabbia di giovani che si vedono privare di quello che è il loro più grande diritto, in un presidio davanti a palazzo marino. il loro è stato effettivamente opportunismo, in quanto alle 8 si erano dichiarati contrari e poi sono venuti a raccogliere consensi tra la folla; ma almeno hanno il merito di avere un programma ed una certa capacità organizzativa, hanno esperienza ed in occasioni come queste si vede.
In due settimane ho già saltato due giorni per corteo, ma le insinuazioni dei prof non mi spaventano: sono fiero di quello che faccio e di essere uno dei pochi ad alzare la testa e a lottare, pur dovendolo fare tra l'ostilità o l'indifferenza generali.Ed effettivamente colpisce tornare a casa da un corteo pieni di slogan e di voglia di fare qualcosa di concreto, per poi trovarsi di fronte alle solite invidie tra compagni e a discorsi del tipo: " eh, quella ha preso otto ma non se lo meritava". Sono circondato da gente che si cura solo del proprio orticello invidiando l'erba del vicino (il classico serve solo per citare massime come queste^^), mentre intorno a loro c'è un mondo pieno di problemi che vanno risolti con la collaborazione di tutti.
Spero che qui su splinder ci sia qualcuno che si distingua dalla massa, qualcuno di più sensibile; se vi riconoscete nelle mie parole lasciate pure un commento!